Donald Trump ha inserito Huawei nella lista nera delle aziende ritenute pericolose per la sicurezza nazionale e ha imposto un ban. Molti produttori e partner – in primis Google – hanno già scaricato Huawei.

9 SETTEMBRE 2019 | Dopo aver mantenuto un profilo basso dall’inizio della questione tra Huawei e Trump per molti mesi, Microsoft ha deciso di prendere le parti le produttore cinese dichiarando, tramite le parole del presidente Brad Smith in un’intervista a Bloomberg, che il comportamento degli Stati Uniti in questa faccenda è anti-americano.

Il modo in cui il governo degli Stati Uniti tratta Huawei è anti-americano.

24 GIUGNO 2019 | A una settimana dai rumor, tramite un portavoce, Microsoft ha confermato che è garantito il pieno supporto ai device di Huawei con a bordo Windows.

Rimaniamo impegnati a offrire esperienze cliente eccezionali. La nostra valutazione iniziale della decisione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti su Huawei ha indicato che potremmo continuare a offrire aggiornamenti software Microsoft ai clienti con dispositivi Huawei.

18 GIUGNO 2019 | A circa un mese dalla rimozione, Microsoft ha ripristinato la pagina relativa al nuovo MateBook X nel Microsoft Store statunitense.

Abbiamo valutato e continueremo a rispondere alle numerose complessità aziendali, tecniche e normative derivanti dalla recente aggiunta di Huawei all’elenco delle entità delle normative sull’amministrazione delle esportazioni del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Di conseguenza, stiamo riprendendo la vendita dell’inventario esistente di dispositivi Huawei presso Microsoft Store.

Sembrerebbe scongiurata anche la fine del supporto da parte di Microsoft.

11 GIUGNO 2019 | Le vicissitudini di Huawei continuano. Stando alle fonti del Digitimes, il produttore avrebbe deciso di sospendere la produzione e lo sviluppo di nuovi PC Windows 10. Continua il silenzio da parte di Microsoft.

27 MAGGIO 2019 | Stando alle fonti del South China Morning Post, Microsoft avrebbe deciso di sospendere nuovi ordini da parte di Huawei. Al momento continua il silenzio sulla vicenda da parte di Redmond – almeno in via ufficiale.

24 MAGGIO 2019 | Dopo i prodotti consumer, Microsoft ha rimosso anche i server Huawei dalla lista dei prodotti compatibili con Azure. Nel frattempo rimane invariata la non presa di posizione ufficiale della dirigenza Microsoft. Inoltre, alcune indiscrezioni ribadiscono che i prodotti Huawei esistenti con a bordo Windows continueranno a essere aggiornati.

22 MAGGIO 2019 | A seguito della vicenda Huawei del 20 maggio, Microsoft ha rimosso la pagina relativa al nuovo MateBook X dal Microsoft Store statunitense. Tuttavia, al momento il colosso di Redmond non ha ancora preso una posizione in merito.

Huawei bandita da Trump, cosa succede ora?

Dopo la firma del divieto posto da Donald Trump – che impedisce a Huawei di acquistare tecnologia statunitense e di vendere e installare le proprie infrastrutture negli Stati Uniti – Google ha subito comunicato che l’azienda cinese non sarà più autorizzata a utilizzare Android e i servizi Google sui propri smartphone futuri. La scelta di Google, presa nel rispetto del provvedimento di Trump, vieta anche la distribuzione degli aggiornamenti di sistema futuri agli smartphone attualmente in commercio, anche se i servizi come Google Play e Google Play Protect continueranno a funzionare. A tal proposito, Huawei ha voluto rilasciare la seguente dichiarazione:

Huawei continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti gli smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti, sia quelli già venduti che quelli ancora disponibili a livello globale.

Anche Intel, Broadcom e Qualcomm hanno annunciato di aver interrotto tutti gli accordi commerciali con Huawei. Importante notare che questo significa un importante stop anche nella vendita di PC e portatili. È bene notare che questi provvedimenti, sebbene basati sulla decisione del governo americano, si applicano a tutti gli altri paesi del mondo – fatta eccezione, ovviamente, per la Cina. Nel frattempo il prezzo degli smartphone Huawei su Amazon sta crollando a picco: per esempio il nuovo P30 Pro è in vendita a 755 € (lanciato poco più di un mese fa a 1099 €).

La posizione di Microsoft sui PC di Huawei

Anche Microsoft si è espressa in merito alla situazione attuale dei rapporti con Huawei. Tramite un portavoce è stato dichiarato il classicowe have nothing to share“, vale a dire un secco no comment, mossa prudente e diplomatica in questo tipo di circostanze. Al momento non è chiaro quale sarà la reale posizione che prenderà Microsoft in merito alla questione e, probabilmente, i vertici dell’azienda stanno prendendo tempo prima di comunicare la decisione ufficiale

Cosa ne pensate di tutta la vicenda? Siete possessori di smartphone o PC Huawei? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
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