Microsoft non si è scordata delle PWA – le Progressive Web App – che sono tornate a essere uno dei focus principali dell’azienda.

21 MAGGIO 2020 | Durante una sessione del Build 2020 (video in alto), Microsoft ha ufficializzato le novità in arrivo per le PWA di Microsoft Edge. Di seguito c’è l’elenco delle funzionalità in arrivo prossimamente:

  • Possibilità di associare le PWA come predefinite per tipi di file, URL e protocolli.
  • Accesso nativo al file system.
  • Possibilità di eseguire le PWA all’avvio del sistema operativo.
  • Possibilità di scegliere le PWA come target di condivisione.
  • Scorciatoie nelle jump list e badge notifiche sull’icona dell’app sulla Taskbar.

4 FEBBRAIO 2020 | In un nuovo documento pubblicato su GitHub, gli ingegneri Microsoft hanno lasciato intendere che presto verrà implementato un ulteriore miglioramento che renderà le PWA di Microsoft Edge ancora più native, con la capacità di associarle ai link e quindi la possibilità di lanciarle direttamente al posto del browser.

Ecco alcuni esempi:

  • Integrazione delle applicazioni cross-platform. Un utente apre un documento utilizzando una PWA. Il documento contiene un link a una presentazione (ms-powerpoint://deck2378465). Quando l’utente clicca su di esso, la presentazione PWA si apre automaticamente nell’ambito corretto e mostra il piano di scorrimento.
  • In un’applicazione di chat nativa, l’utente riceve un link a un qualche magnet:// URL. Quando fa click sul link, viene lanciata una PWA torrent installata.
  • Un utente ha installato una PWA per un’applicazione musicale. Quando un amico condivide un link a una canzone e fa click su di essa (web+music://songid=1234&time=0:13) la PWA si lancia automaticamente invece di aprire una nuova scheda nel browser.

PWA sempre più native

Le Progressive Web App – le applicazioni web che provano a emulare i programmi nativi tramite funzionalità come uso offline, notifiche e altro – sono tornate a essere importanti per Microsoft. Proprio qualche giorno fa, l’azienda ha iniziato a trasformare Outlook.com, il sito del famoso servizio di gestione di posta elettronica, in una PWA. Le web app saranno anche fondamentali nell’ottica dei nuovi dispositivi con doppio display annunciati da Microsoft. Il rinnovato focus verso queste web app si traduce anche nell’implementazione di funzionalità specifiche nel nuovo Microsoft Edge basato su Chromium, al fine di migliorarne l’esperienza d’uso. Nella versione Canary del browser, infatti, ha fatto la sua comparsa una nuova flag relativa alla trasformazione delle PWA installate in simil-app native.

Come trasformare le PWA installate in app native in Microsoft Edge

  1. Aprite Microsoft Edge Canary e assicuratevi di avere installata l’ultima versione disponibile (che potete scaricare da questo link).
  2. Nella barra degli indirizzi digitate edge://flags e date Invio.
  3. Cercate webappidentityproxy.
  4. Una volta individuata la voce Web Apps Identity Proxy, impostatela su Enabled e riavviate il browser.

NOTA | La flag, se abilitata, non ha effetto se non si esegue Windows 10 Build 19022 o superiore.

Da questo momento, una volta installata una PWA sul proprio PC tramite Microsoft Edge, sarà possibile notare alcune sostanziali differenze rispetto a prima. In primo luogo, le notifiche inviate dallapplicazione mostreranno il nome dell’app, invece della dicitura Microsoft Edge. Inoltre, l’applicazione sarà disinstallabile come una UWP, cliccando su Disinstalla nell’elenco delle app nel menu Start. Infine, la PWA installata avrà un suo processo dedicato in Gestione attività.

Ma non è tutto: Microsoft ha già annunciato che le PWA installate, in futuro, supporteranno le jumplist e i badge sulla Barra delle applicazioni. Per altri dettagli sulle PWA e la guida all’installazione su Microsoft Edge vi rimandiamo alla nostra guida sottostante.

Come abilitare tema scuro, PiP, installare PWA e altro sul nuovo Microsoft Edge

Utilizzate già qualche PWA sul vostro PC? Siete contenti di vedere Microsoft continuare a spingere su questa tecnologia? Dite la vostra opinione nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonti | 1, 2