Sulla scia di Microsoft, negli scorsi giorni Apple ha annunciato il passaggio ai processori ARM abbandonando i processori Intel sui futuri Mac.

22 NOVEMBRE 2020 | Contrariamente a quanto circolato lo scorso giugno, Apple sembrerebbe aperta all’eventuale installazione di Windows on ARM sui nuovi MacBook dotati del nuovo processore Apple Silicon M1 basato sulla stessa architettura.

Dipende davvero da Microsoft. Abbiamo le tecnologie di base per loro per farlo, per eseguire la loro versione ARM di Windows, che a sua volta ovviamente supporta le applicazioni in modalità utente x86. Ma questa è una decisione che Microsoft deve prendere, per portare in licenza quella tecnologia affinché gli utenti possano eseguirla su questi Mac. Ma i Mac ne sono certamente molto capaci.

Consapevoli che il “vecchio” BootCamp non funziona più, si tratterebbe quindi nella migliore delle ipotesi di virtualizzare il sistema operativo Microsoft tramite software come Parallels e VMWare, che hanno già annunciato l’arrivo del supporto.

Addio Windows sui Mac?

Apple ha deciso di copiare la strategia Microsoft e puntare sull’architettura ARM abbandonando quella x86 dei processori Intel attualmente a bordo della gamma Mac. Tra gli aspetti negativi di questo importante passaggio c’è la perdita del supporto di Boot Camp, come confermato da Craig Federici di Apple in un commento a questo preciso aspetto sulle future generazioni di portatili della Mela.

Non vogliamo avviare direttamente un sistema operativo alternativo. La via è la virtualizzazione pura e semplice. Questi hypervisor possono essere molto efficienti, quindi non c’è la necessità di un avvio diretto.

Per chi non lo sapesse, Boot Camp permette una vera e propria installazione di Windows, in parallelo a quella di macOS, che trasforma a tutti gli effetti il vostro Mac in un PC. Al momento non è chiaro se Microsoft permetterà un giorno l’installazione di Windows tramite una versione di Boot Camp per la l’architettura ARM e se farà in modo di mettere a disposizione delle licenze di Windows on ARM.

In altre parole non sarà più possibile avere una versione di Windows nativa a bordo dei Mac, ma solamente virtualizzata appoggiandosi a software come Parallels. Che ne pensate di questa faccenda? Credete che possa danneggiare le vendite dei futuri Mac o gli utenti che li acquisteranno? Ditecelo nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonti | 1, 2