Microsoft sta implementando un ulteriore boost delle prestazioni per le applicazioni. Il primo a ricevere questa novità è Edge.

Avvio accelerato delle app

Dopo aver portato il boost di prestazioni del 20 % alle app, con il rilascio del secondo aggiornamento cumulativo di ottobre è arrivato l’avvio accelerato delle app, un’altra funzionalità che punta a incrementare ulteriormente la velocità di apertura già testato dagli Insider. Si tratta di un’altra funzione automatica che secondo Microsoft porta “un miglioramento del 15% nella velocità di avvio, con incrementi fino al 33% in caso di multitasking intenso“. Più nello specifico il sistema operativo migliora la velocità di apertura grazie ad un ingegnoso sistema che taglia l’extra processo di verifica degli applicativi in funzione diminuendo i tempi di risposta al momento del comando di apertura di un’app (immagine in alto). Il primo applicativo a beneficiare del supporto dell’avvio accelerato delle app è Microsoft Edge, a partire dalla versione 150.

Senza l’avvio accelerato delle app su Windows, quando si fa clic su un collegamento o si avvia Edge dalla barra delle applicazioni, Windows deve prima verificare se Edge è già in esecuzione. Per farlo, Windows avvia un processo intermedio che cerca il browser già in esecuzione e, se lo trova, inoltra la richiesta.

Ora, grazie all’avvio accelerato delle app su Windows, quando un processo Edge si avvia, invia una richiesta di registrazione a Windows. Windows verifica e accetta la richiesta. Successivamente, quando Edge viene avviato di nuovo, Windows può utilizzare la registrazione per l’avvio accelerato per notificare direttamente il processo Edge già in esecuzione.

Microsoft sta inoltre lavorando ad un ulteriore boost di prestazioni delle app di Windows tramite il framework WinUI 3 che dovrebbe garantire un miglioramento compreso tra il 40 % e il 60 % ed in particolar modo nei tempi di avvio.

Che ne pensate delle prestazioni di Windows 11? Le trovate migliorate dopo gli ultimi aggiornamenti? Scriveteci la vostra nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonte | Microsoft