Durante le ultime settimane si è parlato molto di Windows 8: si è però creata una gran confusione.
Quindi abbiamo deciso di riassumere e di fare chiarezza sui sistemi operativi che Microsoft sta realizzando.
Windows 8
Sappiamo che il numero di versione di Windows 8 sarà il 6.2 (Windows 7 ha il 6.1). Ciò ci fa capire che sarà un’evoluzione dell’attuale OS, e le slide sfuggite a giugno ci danno un’idea di quali saranno le principali novità.

Windows 8 consentirà la sincronizzazione dei nostri file, delle applicazioni e delle relative impostazioni. I file possono essere sincronizzati già ora usando servizi come Windows Live Mesh, ma Microsoft dovrà lavorare per migliorare l’integrazione con il sistema operativo e con le funzionalità di backup.
Per le applicazioni il discorso è diverso: oggi, ciascuna di queste ha il propio installer, uninstaller e sistema di aggiornamento, che nella maggior parte dei casi non possono essere gestiti in automatico dal sistema.
Occorrerà quindi un formato standard per la loro gestione, come avviene oggi su iOS e Windows Phone 7. Le vecchie applicazioni potranno essere impacchettate e virtualizzate, sfruttando magari la tecnologia App-V di Microsoft. Le applicazioni (o almeno la maggior parte) saranno isolate dal sistema, e quindi non potranno “sporcarlo”.
Windows Store consentirà di installare una nuova applicazione in pochi secondi. Ovviamente, questo non precluderà la possibilità di eseguire software non presente su Windows Store. Se Microsoft utilizzasse la stessa tecnologia di virtualizzazione usata per Office 2010, sarà anche possibile cominciare ad usare un’applicazione prima ancora che sia stata scaricata completamente.
La virtualizzazione delle applicazioni renderà possibile anche la sincronizzazione delle loro impostazioni, e sarà possibile avere tutto il software sul proprio computer aggiornato alla versione più recente.
Le altre slide sfuggite mesi fa indicano anche che ci saranno miglioramenti sul tempo di avvio e sui consumi energetici. Forse, Windows 8 sarà disponibile anche in versione per processori ARM a basso consumo e basso costo (ideale per i tablet).
Secondo i recenti rumor, è anche possibile che venga introdotta una nuova interfaccia in 3D, chiamata “Wind”.
Singularity
Singularity è un sistema sviluppato da Microsoft e scritto principalmente in C#, ma non sappiamo se o quando questo progetto vedrà mai la luce in un prodotto commerciale. Il codice sorgente è disponibile su Codeplex.
Verve
Verve è un sistema operativo simile a Singularity, ma creato in modo da essere verificabile, anche usando dimostratori automatici, per provarne la correttezza.
È composto da un piccolissimo Nucleus, scritto in BoogiePL (una sorta di linguaggio Assembly arricchito di asserzioni e con una sintassi più naturale) che esporta all’esterno solamente 20 funzioni, e da un kernel in C# (che viene verificato e compilato in codice nativo x86).
Il codice sorgente è incluso assieme a quello di Singularity.
RedHawk
RedHawk è un progetto meno ambizioso, ma forse più realistico nell’immediato futuro e consiste nella sostituzione del sottosistema Win32 di Windows con quello .NET, pur mantenendo il kernel NT già presente nelle attuali versioni di Windows.
MinWin
MinWin prevede invece la separazione in maniera sempre più modulare dei componenti di Windows. Quando è stato creato, MinWin comprendeva il 95% del codice di Windows, ora invece occupa soltanto 25 MB. È sprovvisto di interfaccia grafica, ma utilizza lo stesso kernel di Windows.

Un sistema solo a 64 o 128 bit?
Secondo i rumor di pochi giorni fa, Microsoft starebbe anche lavorando a un sistema solo per macchine a 64 o 128 bit, di cui però non conosciamo nemmeno il nome. Dovrebbe avere anche un kernel tutto nuovo.
Un sistema browser only?
Sembra che Microsoft stia anche lavorando ad un sistema browser-only, come Chrome OS.
Potrebbe essere destinato ai netbook o ai laptop di fascia bassa.
Windows Azure
Windows Azure esiste già e non è un sistema operativo nel senso tradizionale del termine, ma una piattaforma di server resa disponibile da Microsoft e basata su Windows Server 2008 R2 che consente l’hosting di siti web in ASP .NET, Java e PHP, e comprende la possibilità di eseguire software Windows sui server di Azure, ad esempio per effettuare il rendering di un film di animazione in 3D e potere poi scaricare il filmato prodotto.
Quello che in realtà potrebbe succedere, è che Microsoft inizi una lenta transizione verso .NET: mentre Windows 8 verrà venduto sul mercato globale, potrebbe essere rilasciato un sistema basato su Singularity o Verve, magari inizialmente destinato solo a sviluppatori e appassionati. Un layer di emulazione potrebbe consentire a buona parte delle vecchie applicazioni Win32 di continuare a funzionare, e quando l’ecosistema di driver e applicazioni sarà pronto, Microsoft potrebbe usare il nuovo sistema come base per i sistemi operativi successivi (probabilmente mantenendo il brand Windows), similmente a ciò che è successo con il passaggio da Windows a Windows NT, conclusosi con Windows XP.
Articolo di Windows 8 Italia