Come è noto, il famoso servizio di cloud storage di Microsoft, ovvero SkyDrive, sarà profondamente integrato all’interno di Windows 8.1, garantendo l’accesso ai file anche in assenza di connettività, ma senza intasare l’hard disk, grazie ad una intelligente strategia.

La novità prende il nome di “placeholder file”, ovvero “file segnaposto”, che non sono altro che dei piccoli file che rappresentano all’interno del nostro disco i veri file che sono archiviati nella cloud di SkyDrive. Un placeholder contiene solo le informazioni essenziali, tra le quali nome, data e anteprima: inoltre permette le comuni operazioni di spostamento, cancellazione, rinomina, ecc. Solo nel momento in cui apriremo il placeholder allora verrà scaricato il vero file, rendendolo da quel momento disponibile offline. Questo approccio è davvero interessante perché consente di avere una visione d’insieme del proprio archivio SkyDrive, ma senza riempire l’hard disk con svariati GB di file.

Tale strategia si rivelerà particolarmente preziosa sui tablet che hanno dischi SSD non molto capienti, ad esempio da 32 GB, che altrimenti si riempirebbero facilmente se l’utente ha riempito molto il proprio SkyDrive.

Ovviamente Microsoft ha ben pensato di introdurre anche la possibilità di selezionare a priori quali sezioni (cartelle) si vogliono rendere disponibili offline. Quindi non sarà necessario aprire tutti i file uno ad uno per scaricarli, rendendo di fatto il servizio sempre più versatile e adatto a diversi scenari d’uso. Questo è sicuramente l’approccio ideale per chi, ad esempio, ha una cartella dedicata al proprio lavoro e vuole essere sicuro che sia sempre disponibile sul proprio dispositivo.

Ovviamente tutte le modifiche effettuate offline, sui placeholder o sui file veri, vengono sincronizzate appena la connessione torna disponibile.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonte | WebNews