Iniziamo con le dovute premesse: questo articolo è scritto a tre mani da utenti Windows Phone che usano come secondo device un iPhone o un dispositivo Android, e che quindi non parlano per sentito dire.
Inoltre con questo post non vogliamo offendere nessuno, ma solo riportare – con tanta ironia, come potrete leggere – quelle che sono le “novità” presentate durante l’evento Apple del 10 settembre 2013, in cui sono stati presentati iOS 7, iPhone 5c e iPhone 5S. Quindi, ripetiamo, se siete fan della Mela non sentitevi “attaccati” e nemmeno in dovere di controattaccarci, anche perché conosciamo bene, oltre a pregi e innovazioni, anche i difetti e le mancanze di Windows Phone.

Prima di iniziare a leggere, però, sarebbe bene dare uno sguardo veloce del primo/precedente episodio, pubblicato in occasione dell’esordio di iOS 7 in pubblico, in cui analizziamo funzione per funzione tutte le novità del nuovo OS mobile Apple copiate da Windows Phone (multitasking, filtri nella fotocamera, rullino foto, musica e molto altro).

 

Come abbiamo già anticipato, Apple ha presentato:

  • iOS 7 – L’ultima evoluzione del celebre sistema operativo mobile della Mela: ha un aspetto grafico totalmente rinnovato – e spacciato per innovativo – che segue le stesse linee guida – o meglio ci prova – del Metro-Design Microsoft reso famoso dall’elegantissima interfaccia di Windows Phone.
  • iPhone 5C – Si tratta di un iPhone 5 “economico”, con scocca in policarbonato e disponibile in varie colorazioni, vagamente ispirato al Nokia Lumia 620.
  • iPhone 5S – Evoluzione e potenziamento dell’iPhone 5, disponibile persino in color oro! Una vera pacchianata, ma probabilmente sarà il modello che venderà di più. Tra le “novità” la più importante è senza dubbio il tasto Home che funge da lettore di impronte digitali.

 

Ma scendiamo più nel dettaglio e scopriamo cosa Apple ha presentato durante il suo attesissimo evento.

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Apple ha deciso di conquistare la fascia bassa del mercato mobile – un po’ come Microsoft e Nokia – e per questo ha ideato una linea “economica” di iPhone. iPhone 5C costa “soli” 549 $ da 16 GB, e 649 $ da 32 GB, praticamente come i top di gamma Windows Phone 8 al prezzo di listino.

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E, continuando a ispirarsi a Nokia, ha deciso di puntare ai colori e al policarbonato (spacciato quasi come una resina preziosissima sgorgante degli alberi di mele della California). Come potete vedere dall’immagine qui sopra, Apple ha scelto, oltre allo stesso materiale, anche la stessa cartella colori e forme molto simili a quelle del Nokia Lumia 620!
Non vogliamo soffermarci ulteriormente sull’aspetto dell’iPhone 5C, ma sappiate solo che, dopo metà presentazione dell’iPhone 5 passata a venerare il robottino che realizzava una ad una le scocche in alluminio, ora hanno speso almeno un quarto d’ora a cercare di convincere il pubblico del fatto che il policarbonato (usato da anni per i telefoni Nokia) è una plastica nobile.

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In ogni caso Nokia, tramite il suo account Twitter USA, ci ha tenuto a ringraziare pubblicamente Apple con l’immagine soprastante che recita: “L’imitazione è la più sincera delle adulazioni“.

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Per concludere il discorso iPhone 5C parliamo di accessori: quella che vedete sopra è la nuova cover economica ideata da Apple: l’idea di fondo è quella di forarla in modo da usare meno materiale e ottenere un prezzo più basso (ovviamente scherziamo!): pensate che con i soldi necessari a comprare tre cover colabrodo per iPhone 5C potete acquistare un Nokia Lumia 520!

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Ma è finalmente giunto il momento di parlare di iPhone 5S, il migliore iPhone di sempre – ah no, un momento: questa volta non l’hanno detto! Come potete vedere il design è quasi identico a quello dell’iPhone 5, ma è stata aggiunta una nuova grezzissima colorazione oro. Bhe, in realtà non sappiamo se è peggio l’iPhone color oro o il Nokia Lumia 920 rosso lucido, ma probabilmente il primo: ciò non toglie che probabilmente sarà un vero successo. Anche i prezzi rispecchiano l’apparenza del materiale (oro): stiamo infatti parlando di 649 $ per il 16 GB, 749 $ per il 32 GB e 849 $ per il 64 GB. Per quanto riguarda gli accessori potrete assicurarlo al collo con una modesta iCatena in oro massiccio da 5 Kg – stile gangster del bronx.

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Ma cos’ha di nuovo l’iPhone 5S? Oltre a tutti i processori, le GPU, le RAM e tutto il resto diecimila volte più veloce (di sempre, ovviamente), introduce un nuovo tasto Home in grado di riconoscere le impronte digitali del proprietario. D’ora in poi gli scippatori, oltre a rubarvi l’iPhone, vi staccheranno anche un dito per essere sicuri di poterlo sbloccare.

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Ovviamente Apple ha spacciato questo hardware come mai visto prima su uno smartphone, ma in realtà è stato introdotto per la prima volta sul palmare Windows Mobile, il Toshiba G900 del 2007!
A parte gli scherzi, riteniamo sia davvero utile avere un dispositivo di sicurezza del genere, in particolare per tenere alla larga “dita indesiderate” o ladri.

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Ma passiamo a parlare del software: il servizio iTunes Radio è stato paragonato da Federighi a Pandora. In questo, sicuramente, Apple non appare innovativa: visto il mercato musicale che vede da un lato il colosso Spotify e dall’altro le recenti mosse di Microsoft con Xbox Music e di Google con Play Music Unlimited, Apple è dovuta correre ai ripari stigmatizzando il flop del defunto servizio Ping.

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Anche dal punto di vista della produttività Apple ha provveduto a colmare il gap con la concorrenza introducendo la suite iWork su iOS (gratuita solo per iPhone 5C e 5S, e a pagamento per tutti gli altri) e “raggiungendo” così Microsoft, che già da tempo (dalla prima versione di Windows Phone 7) aveva portato il pacchetto Office nel mondo mobile con in più l’integrazione di SkyDrive, che consente – oltre all’archiviazione sulla cloud – la condivisione dei file e la cooperazione tra più persone alla modifica di un documento, anche dal browser, senza la suite Office installata.
Tim Cook afferma: “iWork now consists of the best-selling mobile productivity apps on any platform.” Questa frase sottolinea il perpetuato bias di Apple: iWork sarà disponibile esclusivamente per tutte le piattaforme con il sistema della casa di Cupertino, mentre Microsoft ha manifestato totale apertura nei confronti della concorrenza, arrivando con Office 365 anche su iOS.

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Ispirata a Nokia Smart Cam, anche se più incompleta, è l’opzione “burst” introdotta in Fotocamera, in grado di scattare 10 foto al secondo tra le quali scegliere la migliore: la già citata Smart Cam, oltre a consentire ciò, permette anche di rimuovere oggetti, applicare effetti movimento o altri ancora molto divertenti e creativi.

Infine, ciliegina sulla torta, Apple ha dichiarato di aver riscritto da zero iOS 7 a 64-Bit, spacciando la cosa come una novità: non tutti sanno, però, che Windows Phone 8, avendo il kernel condiviso con Windows 8, supporta nativamente l’architettura a 64-Bit.

In ogni caso non neghiamo che Apple abbia introdotto poche, ma interessanti funzioni in iOS 7, come ad esempio una gestione del bilanciamento dei colori delle foto – almeno da quello che hanno detto – molto curata (potenziata dal doppio flash a LED con tonalità variabili), e la possibilità di registrare video a 120 FPS (anche se solo a 720 p), così da realizzare video in slow motion.

Concludiamo affermando che, secondo noi, Apple è passata dall’essere un’azienda che innova a una che insegue: lo dimostrano, ad esempio, le reazioni del pubblico nella sala dell’evento e le azioni che subito sono calate di alcuni punti percentuali. Chissà cosa penserebbe Steve Jobs che, poco prima di lasciarci, escluse categoricamente la possibilità di realizzare tablet da meno di 10 pollici (iPad Mini), smartphone con diagonale superiore ai 3,5 pollici (iPhone 5, 5C e 5S) e un iPhone economico (iPhone 5C).

Articolo di Windows Blog Italia
Con la collaborazione di Giulio Mallardi e Vito Macina