In una conferenza stampa a lato dell’IFA di Berlino, dirigenti Lenovo parlano di Windows RT in relazione al recente ritiro dal mercato del Lenovo IdeaPad Yoga 11 che, insieme al VivoTab RT di Asus, è stato il primo Tablet PC con Windows RT a sbarcare in Italia l’anno scorso.

Secondo i dirigenti della società cinese i nuovi processori Intel Core di quarta generazione hanno eliminato la necessità di scegliere tra prestazioni e autonomia, rendendo così inutile il sistema operativo per processori ARM.

Il ragionamento non è errato – Windows RT è un sistema operativo notevole, che offre la possibilità di creare dispositivi estremamente reattivi dotati di autonomie superiori alle otto ore, il tutto in scocche leggere e sottili. Nel momento in cui però arriveranno i processori Intel Core a bassissimo consumo e i nuovi Atom Bay Trail con grafica Core (il primo, il Toshiba Encore, è stato appena presentato, per gli altri dispositivi è questione di pochi mesi) sarà possibile costruire dispositivi economici (il Toshiba Encore costa appena 329 dollari), ragionevolmente reattivi e dotati di Windows 8 – che a differenza di Windows RT non è vincolato al Windows Store.

Windows RT non è un cattivo sistema operativo – semplicemente è arrivato troppo tardi. Un simile sistema operativo Windows, capace di offrire produttività, prestazioni e autonomia a basso costo, sarebbe stato molto utile qualche anno fa, per combattere i lentissimi Atom presenti nei netbook. Ora, con l’aumento delle prestazioni e l’abbassarsi dei consumi, le soluzioni Atom e Core di fascia bassa diventano troppo invitanti e Windows RT difficilmente riuscirà a sopravvivere, a meno di ricevere nuove funzionalità particolari ed esclusive che possano elevarlo sopra i nuovi tablet economici con processori x86, cosa difficilmente possibile in uno scenario che vede le varie versioni di Windows diventare sempre più simili.

Articolo di Windows Blog Italia
Via | Engadget