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Sono, ormai, quasi tre mesi che la nuova linea di Lumia x50 è arrivata sul mercato e, con essa, anche Windows 10 Mobile, volente o nolente – in via ufficiale. Con questo articolo vogliamo fare il punto della situazione, al giorno d’oggi, sul nuovo Store universale, che rappresenta, in un certo senso, la chiave di volta del progetto Windows 10. Non ci vogliamo soffermare troppo sull’ormai scontato app-gap con le piattaforme concorrenti, ancora enorme, sia dal punto di vista qualitativo che, banalmente, quantitativo, ma vogliamo spingerci oltre nell’analisi.

Partiamo, allora, da ciò che c’è di positivo. Innanzitutto, lo Store è unificato tra tutte le declinazioni del sistema operativo del colosso di Redmond: all’appello manca, probabilmente ancora per qualche settimana, soltanto la Xbox One. In secondo luogo, a differenza di quanto accadeva con Windows Phone 8.1, adesso dal Windows Store si possono acquistare e scaricare, oltre alle applicazioni, anche la musica, i film e le serie TV. Non dimentichiamo, poi, la nuova interfaccia grafica con i contenuti maggiormente in evidenza e le nuove collezioni, con le icone delle applicazioni in primo piano (ci sarebbe spazio per migliorare ancora, come vi abbiamo segnalato qui). Questo nuovo paradigma, un po’ come tutto Windows 10 Mobile, lo allontana da quella che è stata la storia di Windows Phone, ma è maggiormente in linea con la proposta dei concorrenti. Se questa scelta, da un lato, potrebbe far storcere il naso ai fan più accaniti di Windows Phone, dall’altro limita i traumi per quegli utenti che dovessero fare il passaggio da Android o iOS. Infine, ma non certo per importanza, l’aspetto migliore del nuovo Store è senz’altro quello delle nuove app universali: flessibili e reattive, che si adattano allo spazio a disposizione grazie alle nuove API. A questo proposito, dobbiamo aggiungere inoltre che le app universali abbracciano anche le API delle vecchie app Silverlight e Runtime, scritte per Windows Phone 8 (.1), e rendono, perciò, quasi superfluo lo sviluppo per la vecchia piattaforma.

Tuttavia è proprio qui che cominciano i problemi: c’è ancora un parco enorme di app non aggiornate ad app universali. Se è vero che Microsoft sta spingendo il bridge Islandwood e sta continuando lo sviluppo di Westminster e Centennial, rispettivamente per la conversione delle app per iOS, delle web-app e delle app Win32, non ha fatto altrettanto per quelle scritte in Silverlight. La conversione delle vecchie app scritte per Windows 8.1 e Windows Phone 8.1 in app universali non è così indolore come si potrebbe pensare, tant’è che Mobilize.NET ha sviluppato un proprio bridge per venire in aiuto agli sviluppatori. Senza questi strumenti, però, per evitare di incorrere in problemi di instabilità, si è praticamente costretti a riscrivere l’app da zero. A questo si somma la necessità di dover riprogettare l’interfaccia grafica in modo che si adatti al meglio alle diverse risoluzioni ed ai diversi form-factor su cui l’app si andrebbe ad installare. Dato che la maggioranza degli utenti è ancora su Windows Phone 8.1, quand’anche gli sviluppatori decidessero di fare questo investimento, per motivi di compatibilità con la vecchia piattaforma, sarebbero costretti a curare due app distinte ed i relativi codici. Pertanto, al momento, dato che le app sviluppate per 8.1 continuano a svolgere il loro lavoro anche su Windows 10 Mobile, molti sviluppatori preferiscono adottare un approccio più conservativo, da cui deriva l’attuale momento di stallo vissuto dallo Store.

Store

Purtroppo, i problemi del nuovo Store non finiscono qui, anzi, questa è solo la punta dell’iceberg. Avete mai provato ad esplorare la vostra Raccolta? Ogni giorno, le app Twitter e Candy Crush Saga risulteranno appena acquistate. E, a dire il vero, questo è il problema minore. La triste verità è che lo Store di Windows 10 (e soprattutto la sua controparte mobile) è inferiore rispetto alla vecchia versione in almeno tre aspetti:

  1. La ricerca è un disastro. Spesso, cercando qualche app “esotica”, nel senso di poco diffusa, a meno che non scriviate esattamente il suo nome o non utilizziate il link diretto, non riuscirete a trovarla. Digitando le parole chiave che lo sviluppatore ha inserito nel titolo, il risultato non cambia.
  2. Non si può vedere la data dell’ultimo aggiornamento. Ecco, il modo più semplice di vederla è questo: immaginate di aver acquistato un’app, per poi scoprire che non veniva aggiornata da qualche anno. E se non supportasse appieno Windows 10 Mobile? Frustrante, no?
  3. Non si può consultare agevolmente il changelog. Windows 10 Mobile arriva di default con gli aggiornamenti automatici per le app. Il ché non sarebbe male se venissimo notificati degli aggiornamenti e potessimo accedere senza colpo ferire al changelog, come avveniva su 8.1.

Ciò che ci ha letteralmente lasciati di stucco è che questi problemi, per quanto siano risolvibili con degli aggiornamenti per altro già annunciati da Microsoft a data da destinarsi – sono assolutamente incompatibili con l’ambizione del progetto Windows 10. Se la serie Lumia x50 non fosse ancora sbarcata sul mercato saremmo stati tutti più comprensivi perché, installando Windows 10 Mobile da Insider, non si può far altro che accettare che le cose non siano perfette. Ad oggi, non sorprende affatto che il rilascio di Windows 10 Mobile sia stato rimandato. Il nuovo Store è, in un certo senso, la cartina di tornasole della nuova versione del sistema operativo di casa Microsoft e sembra urlare, “Vorrei, ma in questo momento non posso!“.

Articolo di Windows Blog Italia