Microsoft Research non smette di stupirci ogni volta che pubblica uno studio o un progetto. L’ultima ambiziosa ricerca riguarda il DNA utilizzato come storage.

Microsoft ha scritto “ciao” nel DNA

Microsoft sta studiando un modo per utilizzare il DNA all’interno dei Data Center per immagazzinare grandi moli di dati in spazi ridottissimi e senza rischi di degradazione. Per fare ciò ha messo a punto una macchina che trasferisce dati al suo interno in maniera automatica. Con un sistema completamente automatizzato, Microsoft è riuscita a codificare la parola “ciao” all’interno di un DNA sintetico. Ecco cosa spiega a riguardo la ricercatrice responsabile del progetto:

Il nostro obiettivo finale è quello di mettere in produzione un sistema che, per l’utente finale, assomigli molto a qualsiasi altro servizio di cloud storage: i bit vengono inviati a un data-center e memorizzati lì, per poi essere disponibili quando il cliente li vuole. Per fare ciò, avevamo bisogno di dimostrare che ciò è pratico dal punto di vista dell’automazione.

Se questa storia sembra fuoriuscire da un film di fantascienza un po’ grottesco in stile Frankenstein, le ricerche nel campo delle biotecnologie sono ormai all’ordine del giorno. Tuttavia, grazie al progresso e all’automazione, in un futuro forse non troppo lontano, potrebbe non essere così strano trasferire i propri dati nel cloud ospitato all’interno di un data-center organico.

Fantascienza? Diteci cosa ne pensate nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonte | Microsoft