Citando potenziali rischi per la sicurezza interna, Microsoft vieta ai propri dipendenti di utilizzare alcuni software, come Slack, AWS e Google Docs.

Ban interno di alcuni prodotti, Microsoft preferisce i propri servizi

In un memo interno all’azienda, Microsoft ha comunicato ai suoi oltre 100’000 dipendenti che l’utilizzo di alcuni servizi e app è stato vietato. In particolare, viene vietato l’utilizzo di Slack, degli Amazon Web Services e di Google Docs.

Slack Free, Slack Standard e Slack Plus non forniscono i controlli richiesti per proteggere correttamente le proprietà intellettuali di Microsoft (IP). […]
Slack Enterprise Grid rispetta i requisiti per la sicurezza di Microsoft, ma incoraggiamo l’uso di Microsoft Teams invece di un software concorrente.

Le motivazioni, quindi, sarebbero in primis relative alla sicurezza, un aspetto sicuramente importante per un’azienda del calibro di Microsoft. Discorso differente per AWS e Google Docs, il cui uso viene scoraggiato e necessita di una “giustificazione aziendale”: Microsoft vuole che i suoi dipendenti utilizzino soltanto Azure e la suite Office 365.

Tra i software banditi fa capolino anche Grammarly – sia nella sua versione add-in per Office che come estensione per i browser, che risulta essere in grado di accedere a contenuti IRM (Information Rights Management) e può portare all’esposizione di dati sensibili per Microsoft.

Ritenete giusta la scelta di Microsoft nei confronti dei suoi dipendenti? Diteci la vostra opinione a riguardo nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonti | 1, 2
Fonte immagine | Netwoven