Slack ha annunciato di aver fatto un reclamo formale presso la Commissione Europa contro Microsoft per concorrenza sleale.

23 LUGLIO 2020 | A seguito della notizia, Microsoft ha prontamente replicato alle accuse di Slack con una nota da parte di un portavoce.

Abbiamo creato Teams per combinare la capacità di collaborare con la capacità di connettersi tramite video, perché è quello che la gente vuole. Con il COVID-19, il mercato ha abbracciato Teams in numero record mentre Slack ha sofferto della sua assenza di videoconferenza. Ci impegniamo a offrire ai clienti non solo il meglio delle nuove innovazioni, ma un’ampia varietà di scelte su come acquistare e utilizzare il prodotto. Non vediamo l’ora di fornire ulteriori informazioni alla Commissione europea e di rispondere a qualsiasi domanda possano avere.

Slack denuncia Microsoft alla UE

Dopo alcuni screzi e prese di posizione piuttosto dure, Slack è passata ai fatti e ha deciso di effettuare un reclamo formale nei confronti di Microsoft circa la posizione dominante assunta da Microsoft Teams in maniera sleale grazie all’integrazione in Office.

La denuncia dettaglia la pratica illegale e anticoncorrenziale di Microsoft di abusare del suo dominio sul mercato per estinguere la concorrenza in violazione del diritto della concorrenza dell’Unione Europea. Microsoft ha legato illegalmente il suo prodotto Teams alla suite di produttività Office dominante sul mercato, bloccandone la rimozione e nascondendo il vero costo per i clienti aziendali.

Slack, inoltre, accusa Microsoft di ripetere gli stessi abusi commessi in passato e continuare a sfruttare il proprio potere illegalmente per accaparrarsi tutto il mercato con un prodotto scarso e rubato grazie all’integrazione in Office in maniera simile alla vicenda di Internet Explorer.

Che ne pensate di questa guerra tra Slack e Microsoft? Chi ha ragione? Diteci la vostra opinione a riguardo nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonte | Slack