L’Unione Europea ha avanzato la proposta di obbligare i produttori di dotare tutti i dispositivi mobili del connettore USB-C per la ricarica.

Porta USB-C per la ricarica obbligatoria

La Commissione Europea propone una porta di ricarica standard USB-C per tutti i dispositivi elettronici mobili, col fine di ridurre i rifiuti elettronici da parte dei consumatori permettendogli di riciclare i vecchi cavi e caricabatterie con l’acquisto di nuovi device. Nella proposta sarebbero esclusi i PC, ma sarebbero coinvolti tutti i dispositivi considerati portatili come smartphone, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili, console e anche tablet. I più colpiti saranno i produttori che fanno uso di una porta proprietaria come gli iPhone e gli iPad di Apple, ma potrebbe coinvolgere anche Microsoft.

Oggi la Commissione compie un passo importante contro i rifiuti elettronici e i disagi per i consumatori, causati dalla prevalenza di caricabatterie diversi e incompatibili per i dispositivi elettronici. Anni di lavoro con l’industria su un approccio volontario hanno già ridotto il numero di caricabatterie per telefoni cellulari da 30 a 3 nell’ultimo decennio, ma non sono stati in grado di fornire una soluzione completa. La Commissione sta ora proponendo una normativa per stabilire una soluzione di ricarica comune per tutti i dispositivi interessati.

Con la proposta odierna di una Direttiva sulle apparecchiature radio rivista, la porta di ricarica e la tecnologia di ricarica rapida saranno armonizzate: USB-C diventerà la porta standard per tutti gli smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console per videogiochi portatili. Inoltre, la Commissione propone di separare la vendita di caricabatterie dalla vendita di dispositivi elettronici. Ciò migliorerà la comodità dei consumatori e ridurrà l’impatto ambientale associato alla produzione e allo smaltimento dei caricabatterie, supportando così le transizioni verdi e digitali.

Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva per un’Europa pronta per l’era digitale, ha dichiarato: “I consumatori europei sono rimasti frustrati abbastanza a lungo per i caricatori incompatibili che si accumulavano nei cassetti. Abbiamo dato all’industria tutto il tempo per trovare le proprie soluzioni, ora i tempi sono maturi per un’azione legislativa per un caricabatterie comune. Questa è una vittoria importante per i nostri consumatori e per l’ambiente e in linea con le nostre ambizioni verdi e digitali”.

Il Commissario Thierry Breton, responsabile del mercato interno, ha dichiarato: “I caricabatterie alimentano tutti i nostri dispositivi elettronici più essenziali. Con sempre più dispositivi, vengono venduti sempre più caricabatterie non intercambiabili o non necessari. Stiamo mettendo fine a questo. Con la nostra proposta, i consumatori europei potranno utilizzare un unico caricabatterie per tutti i loro dispositivi elettronici portatili, un passo importante per aumentare la praticità e ridurre gli sprechi”.

Oggi la Commissione propone:

  • Una porta di ricarica armonizzata per i dispositivi elettronici – USB-C sarà la porta comune. Ciò consentirà ai consumatori di caricare i propri dispositivi con lo stesso caricabatterie USB-C, indipendentemente dalla marca del dispositivo.
  • La tecnologia di ricarica rapida armonizzata aiuterà a prevenire che diversi produttori limitino ingiustificatamente la velocità di ricarica e contribuirà a garantire che la velocità di ricarica sia la stessa quando si utilizza un caricabatterie compatibile per un dispositivo.
  • Separazione della vendita di un caricabatterie dalla vendita del dispositivo elettronico – I consumatori potranno acquistare un nuovo dispositivo elettronico senza un nuovo caricabatterie. Ciò limiterà il numero di caricabatterie indesiderati acquistati o lasciati inutilizzati. Si stima che la riduzione della produzione e dello smaltimento di nuovi caricabatterie ridurrà la quantità di rifiuti elettronici di quasi mille tonnellate all’anno.
  • Informazioni migliori per i consumatori – I produttori dovranno fornire informazioni pertinenti sulle prestazioni di ricarica, comprese le informazioni sulla potenza richiesta dal dispositivo e se supporta la ricarica rapida. Ciò renderà più facile per i consumatori vedere se i loro caricabatterie esistenti soddisfano i requisiti del loro nuovo dispositivo o li aiuterà a selezionare un caricabatterie compatibile. In combinazione con le altre misure, ciò aiuterebbe i consumatori a limitare il numero di nuovi caricabatterie acquistati e li aiuterebbe a risparmiare 250 milioni di euro all’anno su acquisti di caricabatterie non necessari.

La revisione della direttiva sulle apparecchiature radio rientra nell’azione più ampia della Commissione per affrontare la sostenibilità dei prodotti, in particolare dell’elettronica sul mercato dell’UE, che sarà al centro di una prossima proposta sui prodotti sostenibili.

Surface Duo, ad esempio, utilizza già il connettore unico di ricarica tramite USB-C, ma al momento non è chiaro se anche altri Surface rientreranno nella definizione di tablet, costringendo Microsoft a rimuovere la porta di ricarica Surface Connect. A questo proposito Microsoft ha già iniziato a dotare gli ultimi modelli della porta USB-C, che può fungere anche da porta di ricarica secondaria. In ogni caso, se la proposta dovesse essere approvata e diventare legge, i produttori avrebbero due anni per adempiere alle nuove regole della UE.

Che ne pensate di questa proposta da parte dell’Unione Europea? Siete d’accordo? Diteci la vostra nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonte | UE