
Il mercato PC inizia il 2026 in salita a causa di un nuovo problema che potrebbe causare il crollo delle vendite.
10 APRILE 2026 | Dopo le previsioni funeste degli analisti per il 2026, secondo l’analisi di IDC il mercato PC si apre in positivo nel primo trimestre dell’anno. Nel Q1 2026 le spedizioni di nuovi PC sono aumentate del 2,5 % arrivando a 65,6 milioni di unità vendute rispetto all’anno precedente. Nonostante le previsioni pessimistiche questa crescita è dovuta proprio alla paura per l’aumento dei prezzi, la fine del supporto di Windows 10 e il ricambio dell’hardware con l’acquisto di nuovi dispositivi.
Come previsto, il 2026 sarà caratterizzato da cambiamenti nelle quote di mercato. La solidità della catena di fornitura di ogni produttore di PC e la sua capacità di accedere a componenti chiave, come la memoria, saranno messe alla prova. IDC ritiene che la domanda sarà soddisfatta dai produttori di PC che avranno un accesso più sicuro alla memoria e con un portafoglio di dispositivi in grado di coprire tutte le fasce di prezzo del mercato.
Purtroppo questo trend è destinato a diminuire nei prossimi mesi e potrebbe peggiorare ulteriormente a causa del conflitto in medio-oriente a causa del conseguente impatto economico.
Il conflitto in Medio Oriente ha introdotto un ulteriore elemento di instabilità in un mercato dei dispositivi informatici già fragile, mettendo a dura prova la logistica globale attraverso la duplice minaccia dell’aumento dei costi energetici e dei rincari del trasporto merci. Da un lato, i corridoi marittimi continuano a subire interruzioni, soprattutto quelli che collegano l’Asia e l’area EMEA; dall’altro, il passaggio al trasporto aereo è diventato più costoso. In definitiva, questi rincari si ripercuotono lungo tutta la catena del valore, intensificando la pressione sui prezzi dei PC per gli utenti finali.
Secondo la nuova analisi di IDC, il trend positivo delle vendite di PC è aumentato ancora nel quarto trimestre nonostante le incertezze del mercato. Nel Q4 2025 le spedizioni di nuovi PC sono arrivate a livello globale del 9,6 % raggiungendo oltre 76,4 milioni di unità vendute rispetto all’anno precedente. Sebbene sia in linea con il trend positivo dei mesi precedenti e col periodo delle feste di fine anno questo piccolo boom è inaspettato dopo le notizie dell’aumento dei prezzi dovuto alla scarsità di memorie che ha fatto lievitare i costi di approvvigionamento. Il mercato ha forse avuto paura e ha reagito prima degli aumenti. Questo andamento infatti è destinato a scemare, gli analisti prevedono cambiamenti e volatilità per tutto il 2026.
27 MARZO 2026 | Secondo gli analisti di JPR da quest’anno fino al 2028 il 31 % dei notebook e il 49 % dei PC desktop saranno basati su architettura ARM. Se i PC con architettura x86 dominano ancora il mercato nella fascia alta, quelli ARM stanno conquistando quote importanti nella fascia bassa anche nel settore gaming.
Negli ultimi anni, una nuova forza si è affacciata sul mercato, iniziando a destare qualche perplessità. Non era nemmeno prevista nel 2023, ma i notebook e i desktop basati su architettura Arm nella fascia entry-level del gaming hanno registrato una crescita esplosiva.
13 MARZO 2026 | Anche gli analisti di IDC confermano previsioni di vendite di PC al ribasso. Secondo le stime nel 2026 il mercato PC vedrà una diminuzione del 11,3 % che probabilmente continuerà anche nel 2027 per poi frenare nel 2028. La causa principale del calo si conferma essere la carenza di memorie e il loro conseguente aumento dei prezzi. Inoltre, la guerra in medio-oriente appena iniziata non faciliterà le vendite.
L’intero settore tecnologico, così come molti altri, continua ad affrontare ostacoli incontrollabili che, sommandosi, provocano sconvolgimenti di vasta portata. L’elenco di eventi industriali e geopolitici in continua crescita rende il processo decisionale – e persino la sopravvivenza in alcuni settori – quasi impossibile. Ciò che ha trasformato tutto questo da una questione da un milione di dollari a una questione da mille miliardi di dollari è la totale incertezza su quando queste pressioni si attenueranno.”
L’era dei PC e tablet a prezzi stracciati è per ora alle nostre spalle, poiché l’aumento dei prezzi medi di vendita (ASP) e dei costi dei componenti sta modificando gli equilibri di potere del mercat. La carenza di memoria persisterà fino al 2027 inoltrato. Sebbene prevediamo un certo allentamento dei prezzi a partire dal 2028, è improbabile che il mercato torni ai livelli di prezzo del 2025. Prevediamo invece una nuova normalità definita da prezzi medi di vendita strutturalmente più elevati e da un conseguente indebolimento della domanda a lungo termine.
Le vendite di PC nel 2026
Il 2025 si era chiuso in positivo con un trend positivo di vendite durato molti mesi nonostante una forte incertezza dettata all’inizio dell’anno dallo spauracchio dei dazi e poi mitigata dal rinnovamento dell’hardware spinto dalla fine del supporto di Windows 10. Purtroppo il momento positivo è destinato a cambiare in questi primi mesi a causa di una nuova tegola che si abbatte sul mercato PC. Secondo una nuova analisi nefasta di Gartner, le vendite di PC quest’anno subiranno un forte rallentamento stimato nell’ordine del 10 % causato dall’aumento dei prezzi delle memorie. Quest’ultime avranno un rincaro medio del 130 % con un conseguente innalzamento dei prezzi dei PC stimato del 17 %. Inoltre gli analisti prevedono un rallentamento dell’adozione degli AI PC e addirittura la sparizione totale dei PC di fascia bassa nel 2028.
Si tratta della contrazione più marcata nelle spedizioni di dispositivi registrata in oltre un decennio. I prezzi più elevati restringeranno la gamma di dispositivi disponibili, spingendo gli acquirenti a conservarli più a lungo, alterando radicalmente i cicli di aggiornamento.
Questo forte aumento impedisce ai fornitori di assorbire i costi, rendendo i laptop entry-level a basso margine non più redditizi. In definitiva, prevediamo che il segmento dei PC entry-level sotto i 500 dollari scomparirà entro il 2028. Inoltre, l’aumento dei prezzi dei PC con intelligenza artificiale ritarderà la prevista penetrazione del 50% dei PC con intelligenza artificiale al 2028.
Insomma, ancora una volta non si mette bene per il mercato PC che negli ultimi anni non riesce a trovare una stabilità ed è nuovamente seriamente minacciato per i prossimi mesi e anni.
State valutando di cambiare il vostro PC prossimamente o aspetterete? Diteci la vostra nei commenti.
Articolo di Windows Blog Italia