Parrot - Bebop Drone 2

A distanza di un anno dalla nostra recensione di Parrot Bebop Drone, torniamo a parlare dei droni, ovvero degli aeromobili a pilotaggio remoto. Vengono utilizzati sia in ambito civile che in ambito militare. Sono dei velivoli caratterizzati dall’assenza del pilota a bordo. Abbiamo messo le mani sull’ultimo modello prodotto da Parrot, una delle società leader nella realizzazione dei droni per uso civile, ed ovviamente non siamo riusciti a trattenerci dal condividere con voi pregi e difetti del Bebop Drone 2.

Cosa è cambiato rispetto al modello precedente? Tutto. Parrot ha integrato una nuova fotocamera decisamente più performante, una ed una sola batteria in grado di volare il doppio del tempo rispetto alla versione precedente, nuovi materiali di costruzione e tante altre novità. Ma procediamo con calma.

La confezione di vendita, molto sobria ed elegante, contiene: il Parrot Bebop Drone 2, 4+4 eliche, 1 batteria ai polimeri di litio (2700 mAh), 1 commutatore di alimentazione (per caricare le batterie) e gli adattatori per le diverse prese elettriche, 1 cavo Micro-USB (per scaricare foto e video sul PC), il manuale di istruzioni (disponibile anche in italiano) e lo strumento per sostituire le eliche. A differenza della precedente versione, Parrot ha deciso di rimuovere la carena (la parte esterna del drone per proteggerlo da eventuali danni) e il coperchio per chiudere l’obiettivo.

Parrot Bebop Drone 2 - Confezione

Le dimensioni sono molto contenute: lungo 328 mm, largo 382 mm, alto soli 89 mm e pesante 500 g, è uno dei più leggeri della categoria in rapporto a quello che offre. Rispetto alla prima versione, le eliche hanno un diametro maggiorato, dando l’impressione di una maggiore stabilità durante le fasi di volo.

Il Parrot Bebop Drone 2 è un drone compatto e leggero ed è un quadricottero, ovvero è dotato di quattro potenti eliche che riescono a portare il velivolo abbastanza in alto. È disponibile in soli due diversi colori: bianco e rosso. Il modello che abbiamo provato per voi è bianco e nero.

Parrot ha rivisto completamente i materiali con cui ha realizzato il drone: l’ABS e la fibra di vetro sono stati completamente sostituiti dal policarbonato leggero. Il telaio è stato rinforzato rendendo la nuova versione del Bebop idonea al volo anche in condizioni climatiche avverse.

Passiamo ora alla fotocamera, che ci ha lasciati abbastanza soddisfatti. Il Parrot Bebop Drone 2 monta un sensore CMOS da ben 14 megapixel, abbinato a un FishEye 1/2.2″ composto di sei elementi ottici, con un angolo di ben 180° e stabilizzazione ottica su tre assi. La fotocamera è in grado di scattare fotografie fino alla risoluzione di 4096 x 3072 pixel in tre formati differenti: JPEG, RAW e DNG. I miglioramenti rispetto alla versione precedente sono percepibili.

Ovviamente è in grado di girare anche dei video in Full HD (1920 x 1080 pixel) a 30 FPS con codifica H.264 (MPEG 4). Abituati ormai al 4K del Lumia 950 XL, questa risoluzione inferiore potrebbe far storcere il naso a un po’ di persone. Questo limite può essere giustificato dalla memoria interna di 8 GB, che non sarebbe in grado di contenere video di risoluzioni maggiori. Purtroppo questo era una dei difetti già evidenziati nella precedente versione. La stabilizzazione dei video è qualcosa di sorprendente: grazie agli ammortizzatori e grazie al software sviluppato da Parrot si riescono ad ottenere dei video più che buoni per un dispositivo del genere – anche in presenza di forti venti.

L’obiettivo del drone è orientabile, ovvero è possibile puntarlo verso una determinata area. È possibile quindi vedere sopra o sotto, a destra oppure a sinistra, senza far spostare il drone. L’obiettivo garantisce un discreto margine di manovra ed è di tipo FishEye: si tratta di un obiettivo fotografico grandangolare estremo (o ultragrandangolare) che abbraccia un angolo di campo di 180° – una meraviglia!

Il Bebop Drone 2 non delude in termini di sensori. Un sensore a ultrasuoni analizza l’altitudine di volo; un sensore di pressione misura la pressione atmosferica e l’altezza di volo; giroscopio, accelerometro e magnetometro (rigorosamente tutti a tre assi) misurano l’angolo di inclinazione, la posizione e la velocità lineare del drone. La telecamera a stabilizzazione verticale scatta un’immagine del terreno ogni 16 millisecondi e la confronta con la precedente per determinarne la velocità. È presente anche il chipset che associa i dati GPS e Glonass per geolocalizzare il drone, verificarne la velocità e migliorarne la stabilità ad alta quota.

Uno dei punti deboli del primo modello è scomparso in questa nuova versione: la batteria. Si passa dalle precedenti due batterie da 1500 mAh ciascuna ad una sola batteria da ben 2.700 mAh in grado di consentire 25 minuti di volo senza alcun problema. L’autonomia scende di 3-4 minuti in caso di vento, ma si tratta di un ottimo risultato. Per ricaricare completamente una batteria, con il commutatore di alimentazione presente in confezione, abbiamo impiegato più di un’ora e 15 minuti.

La versione che abbiamo provato per voi era priva del radiocomando Sky Controller che, stando a quanto riportato dal Parrot, aumenta la portata del segnale a oltre due chilometri (rispetto ai 200 metri normali) e rende molto più facile pilotare il drone.

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Parrot Bebop Drone 2 è un aeromodello progettato solo ed esclusivamente per fini ricreativi e di svago. Il pilota deve mantenere costantemente il contatto visivo con il drone e controllarne la traiettoria al fine di evitare eventuali ostacoli. Il Bebop deve essere utilizzato nel rispetto delle regole dell’aviazione civile di tutti i paesi e in luoghi idonei per garantire sempre e comunque la sicurezza di persone, animali e cose. Per imparare a pilotare Parrot Bebop Drone è possibile consultare i diversi tutorial disponibili sul sito ufficiale dell’azienda.

Il drone è comandabile attraverso l’app FreeFlight 3 disponibile nell’App Store, nel Google Play e nel Windows Store. Purtroppo, l’app nello Store Microsoft non è stata aggiornata e non consente di pilotare il Parrot Bebop Drone 2. Tuttavia a breve ci saranno novità!

L’aspetto negativo di questa nuova versione del Parrot? Ancora una volta, se atterra rovesciato (ovvero con le eliche al contrario) non c’è la possibilità di farlo girare automaticamente per farlo rimettere in volo.

Sul sito ufficiale è possibile acquistare il Bebop Drone 2 a 549,90 € e la combo Bebop Drone 2 + Skycontroller a 799,90 €. Su Amazon è possibile acquistare il Bebop Drone 2 a 515,90 € e la combo Bebop Drone 2 + Skycontroller da 771,25 €. Trovate i link in fondo all’articolo.

E se dovesse avvenire un incidente o la rottura di qualche elemento? Sullo shop online Parrot è possibile acquistare separatamente tutti i pezzi del Bebop.

Questo modello di drone realizzato da Parrot è idoneo a tutti coloro che sono incuriositi da questo nuovo mondo e vogliono avvicinarsi. È un prodotto destinato agli utenti consumer, tuttavia ha ricevuto diversi apprezzamenti anche dagli esperti dei Sistemi Aeromobile a Pilotaggio Remoto (SAPR). Bebop Drone 2, avendo un peso maggiore ai 300 gr, ricade nella categoria de quadricotteri regolamentati dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC); per questo motivo è obbligatorio il superamento di un esame per l’abilitazione come pilota di droni per utilizzare il drone in aree pubbliche.

Vi è piaciuto questo Parrot Bebop Drone? Correrete a compralo? Aspettiamo i vostri pareri nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia

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