Microsoft ha finalmente rilasciato Windows 11 al pubblico, ma non a tutti. Per l’occasione ha tenuto a ringraziare anche gli Insider per il lavoro di test effettuato, anche se molti utenti sono stati esclusi dall’aggiornamento.

Windows 11: grazie e arrivederci

Con il lancio di Windows 11 molti utenti hanno preso coscienza che il loro PC non verrà aggiornato al nuovo sistema operativo. Nelle impostazioni di Windows Update è iniziato a comparire il messaggio che il PC non soddisfa i requisiti minimi di Windows 11, con l’invito a controllare come mai non sia supportato. Le ragioni di Microsoft si basano sulla necessità di abbracciare un nuovo livello di sicurezza che può essere raggiunto solamente con determinate configurazioni hardware, che prevedono la presenza di un modulo TPM e un processore di nuova generazione.

Come controllare se il vostro PC supporta Windows 11

Per tanto in nome della sicurezza milioni di PC e altrettanti utenti sono stati esclusi dalla nuova versione di Windows, sebbene i device a loro disposizione permettessero di essere aggiornati. Nella maggior parte dei casi solamente uno dei requisiti non è rispettato e questo risulta essere la generazione del processore. Il modulo TPM è stato adottato già a partire dal 2010 e la stragrande maggioranza dei computer attuali ne risulta dotata. Il paletto alla settima generazione di processori Intel vecchi di appena 4-5 anni invece è probabilmente il parametro che ha impedito alla maggior parte degli utenti di accedere all’aggiornamento su dei PC recenti e assolutamente validi.

La beffa più grande – sebbene ne fossero consapevoli dall’inizio – è forse stata quella riservata ad alcuni tester che hanno avuto la possibilità di provare la preview di Windows 11 per poi vedersi revocare l’accesso a un mese dal lancio ufficiale. Gli utenti Insider con un PC non supportato sono finiti così in un limbo che gli permette di utilizzare Windows 11 ma che di fatto non risulta ufficialmente supporto. Microsoft ha comunque tenuto a ringraziarli, ma non ha fatto eccezioni, espellendoli dapprima e poi invitandoli gentilmente a tornare a Windows 10.

Microsoft espelle i PC non supportati da Windows 11 Insider Preview

Stessa sorte quindi per i milioni – forse centinaia di milioni – di utenti in possesso di un PC senza i requisiti minimi di Windows 11. Questi ultimi saranno relegati a rimanere a Windows 10 almeno fino al 2025 o fino a quando non decideranno di cambiare il proprio computer con un fiammante PC con a bordo già Windows 11. Dispiace sapere che la maggioranza di essi non verrà mai a conoscenza che è possibile aggiornare il proprio PC al nuovo sistema operativo e che li abbia autorizzati Microsoft stessa, seppur dicendoglielo a bassa voce.

Come installare Windows 11 su un PC che non soddisfa i requisiti minimi

Che ne pensate delle scelte fatte da Microsoft per il lancio di Windows 11? Le condividete? Ditecelo nei commenti qui sotto.

Articolo di Windows Blog Italia

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