L’AI generativa di Microsoft Copilot non sembra interessare granché gli utenti, ma è un problema che riguarda gli AI PC in generale.

Zero interesse o quasi per l’AI

Un po’ come accaduto in passato con Cortana, nonostante Microsoft stia concentrando ogni sforzo per migliorare e aumentare la capacità del suo modello di intelligenza artificiale, al momento non sembra sortire alcun effetto o quasi sugli utenti. Dati alla mano, da un anno a questa parte secondo le ultime stime solamente l’1 % degli utenti utilizza Copilot. Il dato più allarmante è che rispetto a dodici mesi fa non c’è stato alcun incremento, anzi la percentuale di utilizzo è addirittura calata, quando si attestava su circa l’1,5 %. Microsoft sta spingendo molto per integrare e promuovere l’utilizzo di Copilot ma gli utenti sembrano prediligere altri modelli, come ChatGPT detentore della quasi totalità della quota di utilizzatori.

Bisogna precisare che i dati riportati si riferiscono all’utilizzo del servizio di chat e ricerca via web e non a quello globale, tuttavia rappresenta un campione significativo. Inoltre, sembrerebbe che questo trend non riguardi solo l’utilizzo dei servizi ma che sia parte di un fenomeno più largo, che riguarderebbe l’interesse per gli AI PC in generale, mai veramente decollato almeno per gli utenti consumer.

A dirlo è un produttore stesso come DELL, che ha recentemente ammesso che la corsa verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale da parte di Microsoft e altri partner non sta funzionando come auspicato. In occasione del CES 2026, una delle vitrine più importanti dell’anno per gli OEM, i produttori di PC sembrerebbero iniziare a prendere le distanze dall’ondata di marketing che promuove l’AI a tutti i costi. DELL, come da loro stesso dichiarato – ma anche Samsung a giudicare dai comunicati stampa – stanno volutamente prendendo le distanze dalle diciture Copilot+ PC o omettendo altri riferimenti ad AI PC, nonostante gli ultimi prodotti abbiano effettivamente proprio quelle caratteristiche.

Una cosa che noterete è che il messaggio che abbiamo trasmesso con i nostri prodotti non era incentrato sull’intelligenza artificiale. Quindi, c’è stato un piccolo cambiamento rispetto a un anno fa, quando eravamo tutti concentrati sul PC con intelligenza artificiale.

Siamo molto concentrati sullo sviluppo delle capacità di intelligenza artificiale di un dispositivo – in effetti, tutto ciò che annunciamo contiene una NPU – ma quello che abbiamo imparato nel corso di quest’anno, soprattutto dal punto di vista dei consumatori, è che non acquistano basandosi sull’intelligenza artificiale. In effetti, penso che l’intelligenza artificiale probabilmente li confonda più di quanto li aiuti a comprendere un risultato specifico.

Insomma, sembrerebbe che gli utenti siano già stanchi o semplicemente confusi da questo bombardamento su l’AI e a quanto pare non rappresenterebbe effettivamente un buon argomento di vendita. A rincarare la dose c’è inoltre la penuria di RAM e il conseguente aumento dei prezzi che potrebbe frenare ancora di più gli acquisti di nuovi PC.

E voi, utilizzate Copilot o l’AI in generale sul vostro PC? Fateci sapere qui sotto nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
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