Windows 11 ha introdotto un nuovo menu Start. Tuttavia, il vecchio menu Start di Windows 10 sarebbe potuto essere drasticamente diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni. Un nuovo report fa luce su tutte le idee che Microsoft ha deciso di scartare per questa parte fondamentale del sistema operativo.

Menu Start: le idee di Microsoft mai diventate realtà

Personalizzazione di Start più semplice con MixView

Sin dal rilascio di Windows 10 – che ha riportato il menu Start in un layout che univa le live tile al classico elenco di app – è risultato chiaro che gli utenti non si prendevano la briga di personalizzare il proprio menu Start, aggiungendo live tile, ridimensionandole o creando cartelle di esse. Inoltre, la telemetria ha riportato a Microsoft che il processo di aggiunta e rimozione manuale delle singole app era troppo lento. Per superare questo scoglio di UX, era stata sviluppata una funzionalità chiamata “Pin In Place“: sfruttando l’effetto Reveal del Fluent Design un+sarebbe comparso accanto a una tile con spazio vuoto accanto a essa per poter fissare nuove applicazioni al menu Start. Questa feature riciclava anche un’idea inizialmente nata per Windows Phone nel 2014 e il famigerato Nokia McLaren con 3D Touch, ovvero “MixView“.

Prima immagine di Live Tile esplose con le gesture 3D Touch

Nokia McLaren venne cancellato e con esso anche l’idea delle live tile esplose – o almeno così si pensava. Microsoft, invece, ha provato a immaginare un riadattamento di questa funzionalità sul PC, con l’idea che, dovendo compiere meno distanza con il puntatore del mouse per poter scegliere quali app fissare, MixView avrebbe aumentato l’utilizzo di Start in Windows 10. Ancor più interessante, questa feature avrebbe fatto uso di machine learning e consigli basati sul cloud per mostrare sia app installate localmente, che pagine web o app dal Microsoft Store.

Il menu Start come aggregatore di funzionalità

Con la volontà di aumentare l’utilità del menu Start e diminuire il disordine della barra delle applicazioni, Microsoft aveva pensato di trasformare Start in un aggregatore di svariate funzionalità. Per esempio, lo spazio di lavoro di Windows Ink e I tuoi contatti (My People), ma anche la Sequenza temporale (Timeline) sarebbero stati integrati nel menu Start in una finestra ridotta, accessibili da pulsanti dedicati sotto il menu hamburger.

Per un accesso ancora più rapido a queste funzionalità, l’utente sarebbe stato in grado di trascinare le finestre dal menu hamburger del menu Start sulla barra delle applicazioni, per fissarle lì.

Ulteriori modifiche pensate da Microsoft per il menu Start di Windows 10 includevano un menu hamburger che usa il colore principale del sistema operativo e un’area dedicata a cartelle e documenti di cui si fa più uso più spesso – “My Stuff” – che avrebbe preso posto nella parte superiore dell’elenco delle applicazioni.

Tuttavia, come abbiamo potuto constatare, nessuna di queste idee si è mai trasformata in realtà in Windows 10: le uniche modifiche di rilievo per il menu Start sono state la rimozione dei colori dallo sfondo delle live tile con l’aggiornamento 19H1, la possibilità di creare cartelle di live tile. Windows 11, con il suo nuovo stile di design più moderno, ha rimosso le live tile e ha rivisto completamente il layout del menu Start.

Quale di queste idee pensate da Microsoft avreste voluto diventasse realtà per il menu Start di Windows 10? Quale menu Start preferite tra quello di Windows 10 e quello di Windows 11? Diteci la vostra opinione a riguardo nei commenti.

Articolo di Windows Blog Italia
Fonte | Windows Central