In questi ultimi mesi ci avete bombardati di richieste relative alla pubblicazione di questa video recensione, e finalmente eccoci qui a parlare dell’Alfawise U20 One. Per chi fosse all’oscuro di tutto questo interesse, sappiate che scaturisce dal fatto che GearBest ha da poco messo in vendita una sorta di aggiornamento all-in-one dell’Alfawise U20, una stampante 3D molto apprezzata che abbiamo recensito nel 2018.

In breve, meglio Alfawise U20 oppure Alfawise U20 One?

Se volete risparmiarvi la lettura di tutto l’articolo, sappiate che continuiamo a preferire l’Alfawise U20 originale, quella di prima generazione. Bene, buona lettura!

IMPORTANTE | Abbiamo pubblicato la guida all’acquisto delle migliori stampanti 3D dell’anno, dove abbiamo raccolto, oltre che tutte le nostre recensioni, anche le nostre esperienze più aggiornate, così da aiutarvi nella scelta della vostra prima o nuova stampante 3D. Nell’articolo troverete anche sconti, vari tutorial e link ai vari upgrade e accessori indispensabili per ogni stampante 3D.

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Recensione Alfawise U20 One

Vogliamo farla breve, non vale la pena soffermarsi molto su un prodotto che non ci ha convinti. Per questo evitiamo di elencarvi tutte le specifiche che potete leggere su GearBest e andremo a fare due semplici e chiari elenchi, con gli aspetti positivi e quelli negativi dell’Alfawise U20 One.

Il bello dell’Alfawise U20 One

Iniziamo a parlare degli aspetti positivi, che sicuramente non mancano in questa stampante 3D.

  • Volume di stampa – La One ha lo stesso volume di stampa della U20 originale, ovvero un piatto da 31 x 31 centimetri e un’altezza massima di 40 centimetri. Si tratta di un formato più che abbondante per la gran parte dei progetti.
  • Elettronica integrata – Rispetto al modello della precedente generazione, che aveva un box dell’elettronica a parte, la U20 One include tutto nella scocca della base, contenendo l’ingombro e apparendo anche più elegante.
  • Firmware open-source – Per molti può essere un grande punto a favore, per noi no – come vedremo.
  • Riavvio stampa se manca la corrente.
  • Riavvio stampa se finisce il filamento.
  • Ampio display touch a colori.
  • Arriva preassemblata in due blocchi principali, che si montano in pochi minuti.

I problemi dell’Alfawise U20 One

E passiamo, dunque, alle tante note dolenti.

  • Accessibilità elettronica – Sebbene, come detto, l’elettronica integrata è un bel vantaggio, diventa poi problematico effettuare riparazioni alla scheda di controllo. Sulla U20 originale, invece, il box di controllo è decisamente più maneggevole e accessibile – lo preferiamo.
  • Marlin – Si tratta del firmware open-source installato nella stampante 3D. Purtroppo aggiornarlo, configurarlo e modificarlo non è alla portata di tutti. Alfawise, almeno finora, non ha mai rilasciato aggiornamenti per questa stampante, contrariamente alla U20 originale, che è stata aggiornata e migliorata più volte con tutte le funzioni richieste dalla community, nonostante avesse un firmware proprietario. Inoltre, dal display touch della stampante è possibile modificare solamente pochissime impostazioni, diciamo un 10 % rispetto alla vecchia U20 con l’ultimo update installato!
  • Necessita di TL-smoother – A differenza della U30 Pro, che almeno è stata migliorata, come la U20 originale anche la One li richiede.
  • Letto di stampa – Sebbene chi l’abbia acquistata di recente smentisca, la nostra è arrivata senza vetro, che dovrete comprare a parte (sulla U20 originale c’è), non c’è spazio per installare delle manopole di regolazione, il carrello in alluminio è spesso meno di 3 mm e si piega (sulla U20 originale è da poco meno di 4 mm).
  • Carrello estrusore – Ci ha dato non poche difficoltà, infatti con il dado eccentrico inferiore non riuscivamo a stringerlo a dovere. Quindi abbiamo dovuto smontarlo, allargare i due buchi delle viti superiori, installare altri due dadi eccentrici e finalmente siamo riusciti a fissarlo come si deve.
  • Doppio azze Z – Al rogo chi dice che due è meglio di uno! Il lato sinistro è più pesante, dunque, quando si spegne la stampante e i motori perdono tensione, si abbassa di qualche millimetro, mentre il lato destro rimane alla stessa altezza. Abbiamo mitigato il problema facendo un ulteriore upgrade, ovvero installando un anti-backlash, ovviamente sul lato sinistro.

Qualità di stampa Alfawise U20 One

Ma in tutto questo, come stampa l’Alfawise U20 One? Dopo aver sistemato tutti i vari problemi, aver aggiunto i consueti isolanti intorno all’estrusore e sotto al letto di stampa, nonché un bel vetro da 4 mm, ma non aver installato i TL-smoother perché non abbiamo proprio voglia di rovesciarla e aprirla, possiamo dire che l’Alfawise U20 One stampa bene. Se l’Alfawise U20 originale prende un 10/10, questa – ripetiamo, con tutti gli upgrade fatti – raggiunge una qualità di stampa di 9,5/10. Lo 0,5 mancante è imputabile all’impossibilità di regolare da firmware gli step dei vari motori e altre impostazioni avanzate, operazioni tutte possibili sulla U20 originale.

Nei nostri test l’abbiamo usata con l’ugello in dotazione da 0,4 mm, ma poco dopo l’abbiamo utilizzata per lavoro e abbiamo montato l’ugello da 1 mm – su stampanti 3D con questo volume di stampa è l’unico modo per ottenere velocità maggiori (stampiamo oggetti alti 40 cm in circa 12 ore).

Conclusioni

Probabilmente ci sarete arrivati da soli: le conclusioni sono che la One è stata un’occasione persa per Alfawise. Purtroppo i problemi che presenta sono tanti (almeno nella revisione che abbiamo testato noi); a meno che non abbiate problemi di spazio o vogliate a tutti i costi Marlin, allora vi consigliamo vivamente di orientarvi alla vecchia, collaudata e più completa Alfawise U20, oppure alla fiammante, anche se più piccola, Alfawise U30 Pro.

Non vi aspettavate parole così dure, vero? Fateci sapere la vostra opinione sull’Alfawise U20 One nello spazio dedicato ai commenti, intanto qui sotto trovate il link per acquistarla.

Articolo di Windows Blog Italia

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